Hai diritto a 20.000€ a fondo perduto per cloud e cybersecurity?
Il MIMIT copre il 50% della spesa in sicurezza informatica, cloud e software gestionali. Rispondi a 4 domande e ti diciamo se la tua azienda può richiederlo e quanto può ottenere.
4 domande, un minuto. Al termine ti chiediamo i contatti e vedi subito l'esito.
Cosa puoi pagare con il voucher
Il decreto ammette cinque categorie di spesa. Vale una regola sola: la tecnologia deve essere più avanzata di quella che già usi, e va acquistata da un fornitore iscritto all'elenco ministeriale.
Firewall e NGFW, router e switch di sicurezza, sistemi IDS/IPS.
SIEM, endpoint security e antivirus di nuova generazione, crittografia, vulnerability management.
Macchine virtuali, storage, backup e disaster recovery, VPN, protezione anti-DDoS.
ERP, CRM, HR, contabilità, e-commerce in abbonamento.
Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, fino al 30% del piano di spesa.
- servizi uguali a quelli che hai già
- formazione
- consulenza slegata dagli acquisti
Come funziona, e perché il tempo conta
Le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. E ogni beneficiario può presentare una sola domanda: chi arriva con il piano già pronto parte davanti.
Elenco fornitori definito
Il decreto del 29 luglio ha definito l'elenco degli operatori abilitati e lo dichiara non modificabile. Il voucher si spende solo con un fornitore che è in quell'elenco: è la prima cosa da chiedere a chi ti fa un'offerta.
Prepari il piano di spesa
Scegli cosa comprare, chiedi le offerte ai fornitori in elenco e verifichi le condizioni formali. È l'unica parte che dipende da te, ed è quella che fa perdere tempo a chi si muove dopo.
Si precompila la domanda
La piattaforma apre per la compilazione: inserisci i dati e le offerte dei fornitori, senza ancora inviare. Chi arriva qui col piano pronto usa queste tre settimane per controllare, non per decidere.
Si invia, e conta il minuto
L'invio con SPID, CIE o CNS e PEC apre alle 12:00 del 10 novembre e chiude alle 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande si istruiscono in ordine cronologico di arrivo, con istruttoria entro 60 giorni.
Ricevi il rimborso
Il contributo arriva a rimborso: paghi, documenti le fatture con il CUP e ottieni il 50%, in una o due quote. Gli abbonamenti devono durare almeno 24 mesi, e sono coperti i primi 24.
Perché farlo con AmagisTech
Il piano è scritto per essere rendicontato
Categorie ammesse, durata dei canoni, CUP in fattura: le condizioni che fanno perdere il contributo si sistemano prima di comprare, non dopo.
Ti diamo il piano pronto per lo sportello
In una call di 25 minuti definiamo cosa serve davvero alla tua azienda, come si divide tra le cinque categorie ammesse e quali documenti allegare.
Non vendiamo scatole
Facciamo detection e risposta gestita con agenti AI, più il percorso di conformità NIS2 e ISO 27001. Il decreto ammette configurazione, monitoraggio e supporto continuativo fino al 30% del piano, purché acquistati da un fornitore in elenco: la prima cosa che verifichiamo insieme è chi può fatturarti cosa.
Domande che ci fanno sempre
Quanto ottengo davvero?
Il 50% delle spese ammissibili, con un contributo minimo di 2.000€ e massimo di 20.000€. Tradotto: il piano di spesa deve valere almeno 4.000€, e oltre i 40.000€ il contributo resta fermo a 20.000€.
Chi può richiederlo?
Micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese, più lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA, con sede in Italia. Sono esclusi i settori che il regolamento de minimis tiene fuori all'articolo 1, tra cui la produzione agricola primaria e la pesca. Serve un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download: si autodichiara in domanda, ma in fase di erogazione va prodotta la copia del contratto.
Il check dice che serve una verifica: vuol dire che sono escluso?
No. Vuol dire che le risposte che hai dato non collocano l'azienda nei requisiti standard, ma quei requisiti si misurano su documenti: la qualifica di PMI si calcola sugli ultimi due bilanci e somma imprese collegate e associate, il perimetro settoriale dipende dal codice ATECO prevalente, il plafond de minimis si legge sul Registro Nazionale Aiuti. Sono controlli che facciamo in una call di 20 minuti.
Quando apre lo sportello?
Le date ci sono, le ha fissate il decreto direttoriale del 4 agosto 2026: la domanda si precompila dalle 12:00 del 20 ottobre 2026 e si invia dalle 12:00 del 10 novembre 2026 alle 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei 150 milioni disponibili, quindi il giorno di apertura dell'invio conta.
Devo anticipare i soldi?
Sì. Il contributo funziona a rimborso, non come sconto in fattura: prima acquisti e paghi, poi documenti la spesa e ricevi il 50% entro 60 giorni dalla richiesta di erogazione, in un'unica quota a fine piano oppure in due quote, la prima al 50% di realizzazione.
Serve la polizza contro i rischi catastrofali?
Sì, per le imprese è un requisito di accesso, non un obbligo che sta a lato: il decreto ministeriale del 18 luglio 2025 lo mette all'articolo 4 comma 2 lettera c) e il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 chiede di dichiarare in domanda l'avvenuto adempimento, all'articolo 5 comma 3 lettera i), con una verifica anche in fase di erogazione. Il decreto chiede di essere in regola con l'obbligo, che nasce dalla legge di bilancio 2024 e dal decreto legge 39 del 2025: riguarda terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali impiegati nell'attività, lascia fuori le imprese agricole e non si applica a chi non ha quei beni. Se la copertura serve e non c'è ancora, va sistemata prima dell'invio, non dopo.
Posso cumularlo con altri incentivi?
Il voucher opera in regime de minimis, con un plafond di 300.000€ di aiuti nell'arco di tre anni. Il triennio si calcola a scorrimento dalla data di ogni nuova concessione, non sugli esercizi di bilancio. Il decreto ammette il cumulo con altri aiuti di Stato nei limiti della disciplina europea, quindi la domanda vera è quanta capienza ti resta: si legge sul Registro Nazionale Aiuti.
Posso presentare più di una domanda?
No, una sola domanda per beneficiario. È il motivo per cui il piano di spesa va costruito bene la prima volta: non si corregge dopo.