Vanta vs Drata: differenze reali e come scegliere

Vanta e Drata a confronto sulle pagine ufficiali: framework, sistemi in sede, auditor, dati in UE e prezzi. Cosa cambia davvero e come scegliere.

7 min di lettura
Vanta vs Drata: differenze reali e come scegliere

Punti chiave

  • Vanta e Drata sono piattaforme di compliance automation con lo stesso meccanismo: integrazioni, controlli monitorati in continuo, prove pronte per l'audit e riuso delle prove fra framework.
  • Entrambe coprono ISO 27001, SOC 2, GDPR, NIS 2, DORA, ISO 42001 e NIST CSF 2.0. La domanda utile è se ogni framework arriva già mappato su controlli e test o solo con il testo dei requisiti.
  • Per ERP, gestionali e server in sede entrambe prevedono connettori personalizzati via API, che richiedono lavoro di sviluppo: va chiarito in quale piano sono inclusi.
  • Nessuna delle due pubblica prezzi e nessuna certifica: la ISO 27001 la rilascia un organismo accreditato ai sensi della ISO/IEC 17021-1, e l'organismo va coinvolto prima di scegliere lo strumento.
  • AmagisTech è partner Vanta: per questo ogni dato sui due prodotti viene dalle loro pagine ufficiali e dalla documentazione di supporto.

Risposta breve: Vanta e Drata fanno lo stesso mestiere. Sono piattaforme di compliance automation: si collegano ai sistemi aziendali, verificano i controlli in continuo e tengono pronte le prove per l'audit su ISO 27001, SOC 2, NIS2 e DORA. Nessuna delle due pubblica un listino e nessuna rilascia certificati. La scelta si decide sul vostro ambiente, sui framework e sul rapporto con l'auditor, non sull'elenco delle funzioni.

Una premessa, perché chi legge un confronto ha diritto di saperla: AmagisTech è partner Vanta. Per questo ogni affermazione sui due prodotti, qui sotto, viene dalle loro pagine ufficiali o dalla loro documentazione di supporto, lette a ottobre 2026, con la fonte indicata accanto. Dove un dato non si trova lì, nel testo non c'è.

Cosa hanno in comune

Più di quanto le pagine commerciali lascino intendere. Il meccanismo è lo stesso e si regge su quattro pezzi:

  • Integrazioni con i sistemi da cui nascono le prove: identity provider, HR, repository del codice, MDM, ticketing, cloud.
  • Controlli monitorati in continuo, che segnalano un controllo non più rispettato invece di lasciarlo emergere il giorno dell'audit.
  • Policy e accessi: policy collegate ai controlli e revisione periodica degli accessi degli utenti.
  • Uno spazio di lavoro per l'auditor, dove il revisore consulta controlli e prove dentro la piattaforma invece che via email.

Anche il valore economico sta nello stesso punto: il riuso delle prove fra framework diversi. Vanta lo dichiara sulla pagina ISO 27001, dove indica quanta parte delle prove raccolte per la ISO 27001 si riusa per SOC 2, GDPR e HIPAA (vanta.com/products/iso-27001). Drata lo scrive nella sua documentazione: la piattaforma permette di seguire più framework senza duplicare il lavoro (help.drata.com, articolo Frameworks).

La conseguenza pratica: su un ambiente in prevalenza cloud, con Microsoft 365 o Google Workspace, un provider come AWS o Azure e un identity provider, le due piattaforme fanno in larga parte le stesse cose. Le differenze utili stanno ai margini, ed è lì che conviene guardare.

Dove differiscono, secondo le pagine ufficiali

Framework coperti, e in che forma

Entrambe coprono i framework che contano per un'azienda italiana: ISO 27001, SOC 2, GDPR, NIS 2, DORA, ISO 42001 e NIST CSF 2.0 compaiono sia nell'elenco di Vanta (vanta.com/products/additional-frameworks) sia in quello di Drata (help.drata.com, articolo Frameworks aggiornato il 26/08/2026). Drata dichiara oltre 30 framework predefiniti sulla sua pagina dedicata (drata.com/frameworks).

Il dettaglio da chiedere è un altro. La documentazione Drata distingue fra framework Pre-mapped, già collegati ai controlli della piattaforma, e framework Requirements Only, per i quali c'è l'elenco dei requisiti ma il collegamento ai controlli lo fa il cliente. Nella seconda categoria compaiono COBIT, FFIEC, Microsoft SSPA e SOX ITGC; NIS 2, DORA e ISO 27001:2022 sono nella prima. La distinzione vale come domanda da fare a entrambi i fornitori: per ogni framework che vi serve, arriva con test e prove già mappati o solo con il testo dei requisiti?

Negli elenchi compaiono anche normative recenti: la pagina Vanta include l'EU AI Act, quella Drata l'EU CRA, il regolamento sulla cyber resilienza dei prodotti con elementi digitali. Se una delle due vi riguarda, chiedete a entrambi a che punto è la copertura alla data dell'offerta.

Integrazioni e sistemi senza connettore

Vanta dichiara integrazioni con oltre 400 strumenti (vanta.com/integrations). Drata parla di centinaia di strumenti e li ordina per categoria, dagli HRIS all'MDM, dal version control al ticketing (drata.com/integrations). I conteggi dicono poco: conta quali dei vostri sistemi sono in lista.

Per il mid-market italiano la domanda vera riguarda ciò che in lista non c'è: l'ERP, il gestionale di produzione, i server in sede. Tutte e due le piattaforme prevedono una strada, e in tutte e due è lavoro di sviluppo:

  • Vanta offre le Private Integrations, costruite sulla sua API e pensate anche per sistemi on-premise o sviluppati in casa (vanta.com/products/vanta-api). L'annuncio del fornitore le descrive come configurazione nella piattaforma più codice scritto dal cliente per estrarre i dati. Sulla pagina prezzi attuale, lo sviluppo di integrazioni personalizzate via API compare in tutti e quattro i piani, mentre i test di monitoraggio personalizzati compaiono fra le voci del piano Professional (vanta.com/pricing).
  • Drata offre Custom Connections and Tests: dati strutturati in JSON inviati da qualsiasi sorgente, cloud, in sede o proprietaria, su cui si costruiscono test propri. La documentazione, aggiornata al 9/06/2026, li indica disponibili sui piani Advanced ed Enterprise, avverte che non sono un'integrazione standard, che richiedono sviluppatori e che la cadenza di invio dei dati la decide il cliente (help.drata.com, Custom Connections and Tests).

Prima della firma, mettete nero su bianco quali sistemi passano da questa strada, chi scrive il codice e in quale piano la funzione è inclusa.

Audit e auditor

Entrambe lasciano scegliere il revisore. Vanta lavora con l'auditor del cliente o con uno della sua rete, che la pagina audit dichiara composta da oltre 100 società; il cliente decide quali dati condividere e può dare all'auditor accesso ai dati sorgente dei test (vanta.com/products/audit). Drata propone una rete selezionata di società di revisione, l'Auditor Alliance, e accetta l'auditor scelto dal cliente, che lavora nello stesso Audit Hub (drata.com, pagina Audit Hub). La documentazione Drata prevede per l'auditor due livelli di accesso, sola lettura oppure sola lettura con download, e chiede che usi un indirizzo email aziendale (help.drata.com, Create and add auditors to an audit).

Per una certificazione ISO 27001 in Italia questo punto pesa più del resto. Il certificato lo rilascia un organismo di certificazione accreditato ai sensi della ISO/IEC 17021-1, come indica Accredia nella sua pagina sulle certificazioni accreditate. Prima di scegliere la piattaforma, chiedete al vostro organismo se lavora dentro lo spazio audit dello strumento o se vuole le prove esportate: la risposta cambia il lavoro di preparazione, qualunque piattaforma scegliate.

Dove stanno i dati

Per un'azienda soggetta al GDPR è una domanda legittima, e la risposta va scritta nel contratto. Vanta ha annunciato il 30 marzo 2023 un data centre nell'Unione europea, a Francoforte, gestito su Amazon Web Services (vanta.com, annuncio dell'EU data centre). La documentazione Drata cita una regione dati Europa accanto a quella statunitense, che è la predefinita, e a quella APAC (help.drata.com, guida all'integrazione Vetty). Con entrambi i fornitori chiedete quale regione vi viene assegnata e leggete l'elenco dei sub-responsabili del trattamento insieme a chi segue il GDPR in azienda.

Prezzi e piani

Nessuno dei due pubblica cifre. Vanta elenca quattro piani, Essentials, Plus, Professional ed Enterprise, rimanda a una demo per un prezzo personalizzato e descrive il piano di ingresso su un solo framework (vanta.com/pricing); nella FAQ della pagina ISO 27001 scrive che il prezzo dipende da dimensione dell'azienda e perimetro. Drata non ha una pagina prezzi pubblica: l'indirizzo drata.com/pricing rimanda alla home, e il sito porta al contatto commerciale e alla richiesta di demo.

Le cifre che circolano nei siti di confronto non vengono da listini ufficiali e qui non le riportiamo. Il modo serio di confrontare è chiedere due offerte sullo stesso perimetro: stesso numero di framework, di persone e di sistemi, stessi moduli aggiuntivi. Altrimenti i due numeri non sono confrontabili.

Cosa non cambia, qualunque scegliate

  • Nessuna delle due certifica. La ISO 27001 la rilascia un organismo accreditato, il report SOC 2 lo firma un revisore indipendente. Il percorso reale è descritto in come ottenere la certificazione ISO 27001.
  • NIS2 e DORA non sono certificazioni. Sono obblighi di legge vigilati da un'autorità (in Italia l'ACN per la NIS2): la piattaforma tiene prove e documentazione, non produce un attestato. Le differenze fra i due piani sono in NIS2 vs ISO 27001.
  • Le decisioni restano vostre. Perimetro, valutazione del rischio, trattamento e correzione dei controlli non li fa il software. Cosa resta in carico all'azienda lo trovate in compliance automation: cos'è e quando serve e, sul prodotto, in Vanta: cos'è e come funziona.

Se la certificazione è ancora da impostare, il punto di partenza è la guida completa alla ISO 27001: la piattaforma si sceglie dopo aver deciso perimetro e calendario, non prima.

Come decidere: una verifica sul vostro ambiente

  1. Elencate i sistemi da cui devono arrivare le prove e segnate, per ciascuna piattaforma, se esiste un'integrazione nativa. Quello che resta fuori è lavoro manuale o di sviluppo, e va stimato.
  2. Scrivete i framework di oggi e quelli dei prossimi dodici mesi, e chiedete per ciascuno se è già mappato su controlli e test.
  3. Coinvolgete l'organismo di certificazione prima della firma, non dopo.
  4. Chiedete due offerte sullo stesso perimetro, con la funzione per i sistemi non integrati indicata per nome nel piano offerto.
  5. Verificate regione dei dati e sub-responsabili con chi segue il GDPR.
  6. Fatevi mostrare la piattaforma collegata a un vostro sistema, non a un ambiente dimostrativo, e contate quanti controlli risultano coperti senza intervento manuale.

Una nota sulle pagine di confronto dei fornitori

Entrambi i fornitori pubblicano un confronto con l'altro: Vanta sulla pagina vanta.com/compare/drata, Drata sulla pagina drata.com/solutions/vs/vanta. Sono materiale commerciale, ed è normale che ciascuno arrivi alla conclusione che lo favorisce. Servono a farsi venire domande da girare all'altro fornitore, non a trovare risposte. Lo stesso vale per i numeri di risparmio di tempo: quelli in cima alle pagine di prodotto Vanta, per esempio, vengono da uno studio IDC che la pagina stessa indica come sponsorizzato da Vanta.

In sintesi

Vanta e Drata condividono meccanismo e limiti: collegano i sistemi, verificano i controlli, conservano le prove, e lasciano a voi perimetro, rischi e audit. Su un ambiente in prevalenza cloud la differenza è sottile. Su un ambiente misto, con gestionali e server in sede, si gioca su come ciascuna gestisce i sistemi senza connettore, in quale piano e con quanto lavoro di sviluppo, e su come il vostro organismo di certificazione lavora con lo strumento.

Seguiamo aziende del mid-market italiano su questo percorso, dalla scelta del perimetro alla preparazione dell'audit. Se state valutando una piattaforma per arrivare alla ISO 27001, guardate come lavoriamo sulla ISO 27001.

Domande frequenti

Il meccanismo è lo stesso: si collegano ai sistemi aziendali, monitorano i controlli in continuo e tengono pronte le prove per l'audit. Le differenze utili stanno ai margini: come ciascuna gestisce i sistemi senza integrazione nativa e in quale piano, quali framework arrivano già mappati sui controlli, come lavora l'auditor e in quale regione stanno i dati.
No. Il certificato ISO 27001 lo rilascia un organismo di certificazione accreditato ai sensi della ISO/IEC 17021-1, come indica Accredia, e il report SOC 2 lo firma un revisore indipendente. Le piattaforme preparano e mantengono le prove; entrambe permettono di lavorare con l'auditor scelto dal cliente.
Nessuno dei due fornitori pubblica un listino. Vanta elenca quattro piani (Essentials, Plus, Professional, Enterprise) e rimanda a un prezzo personalizzato; Drata non ha una pagina prezzi pubblica e rimanda al contatto commerciale. Per confrontarli conviene chiedere due offerte sullo stesso perimetro: stessi framework, stesse persone, stessi sistemi.
Con le integrazioni native solo se il vostro sistema compare nell'elenco del fornitore. Per il resto Vanta offre le Private Integrations e Drata le Custom Connections and Tests: in entrambi i casi i dati si inviano via API e serve lavoro di sviluppo. La documentazione Drata indica la funzione sui piani Advanced ed Enterprise; sulla pagina prezzi attuale di Vanta, lo sviluppo di integrazioni personalizzate via API compare in tutti e quattro i piani, mentre i test di monitoraggio personalizzati compaiono fra le voci del piano Professional.
Entrambi i fornitori documentano un'area dati europea: Vanta ha annunciato nel 2023 un data centre a Francoforte su Amazon Web Services, Drata cita una regione dati Europa accanto a quella statunitense predefinita e a quella APAC. Conviene far scrivere la regione nel contratto e leggere l'elenco dei sub-responsabili del trattamento.

Parliamo della tua sicurezza.

Una call di 30 minuti per capire la tua postura attuale e dirti, senza impegno, dove conviene intervenire prima.

Prenota una call